TrasformazioneAnimata

Osservare – Trasformare – Creare

“…la bella Sahar punta dall’ago non morirà ma cadrà addormentata per cent’anni! ”



 LA BELLA ADDORMENTATA

ovvero la Regola del Tre

 

regia
Ciro Arancini | Claudia Riccardo

drammaturgia
Claudia Riccardo

attori | animatori
Ciro Arancini | Margherita Vicario

scene e oggetti performanti
Ciro Arancini | Antonio Genovese | Barbara Veloce| Margherita Vicario

costumi
Barbara Veloce

illustrazioni
Ciro Arancini | Giacomo Sorrentino

ricami
Arossa Elisa

collaboratori
Pasquale e Mariano Perna| Franca Naccarato | Tiziana Sarno

stampe 3D
3D ITALY, Napoli

consulente musicale
Francesco Paolo Manna

linguaggio
teatro di ombre |animazione a vista| teatro d’attore

foto
Francesco Squeglia – Teatro di San Carlo


Sono passati cento anni e la Bella Addormentata sta per svegliarsi. La maga Kandisha è intenta a cucire e ricamare il corredo della fanciulla aiutata da rocchetti magici e da un mago-sarto. Tra un ricamo e l’altro, Kandisha racconta alla più giovane dei rocchetti, la storia della Bella:
Arman e Shahnaz, padre e madre della principessa, discendevano da stirpi avverse. Quando si erano incontrati i loro cuori si erano infiammati di passione e così i loro reali padri avevano dovuto accettare che convogliassero a nozze. La loro unione mise fine alla guerra tra i due popoli. Con la pace arrivò anche il desiderio dei due di avere un figlio ma non arrivava. Si rivolsero allora ad Azadeh, una potente maga che di fatti con un incantesimo li aiutò a realizzare il loro sogno.
Nacque una bellissima bambina. Fu chiamata Sahar che significa Aurora. Il giorno del battesimo fu organizzata una grande festa ma Azadeh non fu invitata. Presa dall’ira decise di andarci lo stesso e scagliò la maledizione sulla piccola:
“Durante i preparativi per la festa del quindicesimo anno della principessa, ella si pungerà con un ago e all’alba del compleanno cadrà morta.”
Solo grazie al contro maleficio di un altro mago la bambina si salvò:
“La bella Sahar punta dall’ago non morirà ma cadrà addormentata per cent’anni”
Chi risveglierà la fanciulla dal sonno centenario?