TrasformazioneAnimata

Osservare – Trasformare – Creare

martedì

1

dicembre 2015

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Spettacoli in libreria

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LABORATORIO PERMANENTE TEATRO DI FIGURA

E’ un occasione per mettersi in gioco
E’ una possibilità di confronto e relazione con gli altri attraverso la proprio fisicità
E’ ri-scoprire abilità manuali
E’ imparare ad ascoltare il battito del proprio cuore che pulsa ritmicamente come un metronomo per il musicista.

 

 

Il Laboratorio Permanente è un percorso di ricerca e studio delle diverse forme espressive che caratterizzano il teatro di figura con una particolare attenzione al Teatro su Nero (forme e figure animate mosse entro luci particolari – di taglio, di wood, ecc. – da animatori che si muovono nel buio, al di là del “taglio” di luce).

E’ un luogo aperto a tutti senza nessun limite di età o di necessarie esperienze teatrali.

giovedì

9

luglio 2015

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Festival Troia Teatro

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Ciro e Pulcinella

eri sera si è concluso con la visita guidata teatralizzata il laboratorio di gioco-teatro con bambini e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni nell’ambito dell’Operazione “C’era una volta” del SAC Apulia Fluminum.

Siamo andati alla scoperta della Città di Troia tra eroi leggendari, personaggi storici e … fantasmi. Per le strade di Troia abbiamo incontrato i compagni di Diomede, affrontato Pirro, Annibale e gli elefanti, abbiamo conosciuto il Catapano Boioannes e infine siamo entrati in casa di un fantasma della famiglia D’Avalos!

Un grande grazie a tutti quanti hanno lavorato per la realizzazione di questo evento e in particolare a tutti i bambini e le bambine della Città di Troia!

guarda

giovedì

9

luglio 2015

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Laboratorio Permanente

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Laboratorio di Teatro di Figura

Il laboratorio si pone come obiettivo un percorso di ricerca e studio delle diverse forme espressive che caratterizzano il teatro di figura. Esso è inteso anche come “luogo aperto” in cui l’incontro con l’altro offre nuovi punti di vista, muove riflessioni che stimolano processo creativo attraverso il “fare”.

L’ATTORE E L’OGGETTO PERFORMANTE – espressività corporea, gestualità e ritmo

La relazione tra attore e Oggetto Performante costituisce l’anima di questo linguaggio teatrale. Corpo e oggetto si fondono, il respiro dell’attore attraversa la materia, la gestualità diventa azione. Dalla triplice relazione tra oggetto-ritmo-attore nasce l’opera.

In questa prima fase il lavoro sarà concentrato sul ri-scoprire e sviluppare l’aspetto ludico di questa relazione sia individualmente che in gruppo.

L’ATTORE ARTIGIANO – il laboratorio come bottega

La costruzione degli Oggetti Performanti è il naturale completamento della figura dell’attore-animatore che fa incontrare il lavoro del palcoscenico e quello dell’artigianato. Il laboratorio diventa luogo in cui coltivare e sviluppare il lavoro artigianale attraverso l’acquisizione di competenze e capacità specifiche. Utilizzando materiali semplici, si creeranno nuove figure.

DRAMMATURGIA D’IMMAGINE – le tecniche di animazione su nero

L’attore incontra l’animazione su nero. Il lavoro nel buio necessita di una precisa consapevolezza di sé e degli altri, sia nello spazio che nei movimenti, e sarà sviluppato attraverso esercizi e tecniche caratteristiche di questo teatro. Infine con gli Oggetti Performativi realizzati in bottega, si lavorerà sui tagli di luce per scoprirne le numerose possibilità di movimento e di relazione tra di essi. Attraverso l’animazione di questi oggetti, si darà luogo alla creazione di piccole drammaturgie d’immagine.

giovedì

9

luglio 2015

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Fabbrica di Cartone

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Laboratorio di Teatro di Figura e di Riciclo Artistico della Carta e Cartone

E’ un’occasione per mettersi in gioco

E’ una possibilità di confronto e relazione con gli altri attraverso la propria fisicità

E’ ri-scoprire abilità manuali

E’imparare ad ascoltare il battito del proprio cuore che pulsa ritmicamente come un metronomo per il musicista.

Ci piace pensare a questo laboratorio partendo da un pensiero di Michele De Lucchi L’Albero di cartone è un albero fatto per riportare le cose al loro posto, appunto la carta sugli alberi dove ha avuto origine.

La prima volta che ci siamo sperimentati con il Riciclo Creativo è stato in Brasile perché lavoravamo a un progetto educativo (Rete Aquilone del Movimento Cooperazione Educativa). In quei due mesi di lavoro sono nati cinque bellissimi alberi di cartone. Di lavoro in lavoro si affinavano sempre di più sia gli strumenti che la tecnica di costruzione. L’ultimo albero… era una vera e propria scultura.

Attraverso l’Arte del Riciclo proviamo a riportare la materia al suo posto naturale, creando Oggetti Performativi che prendono spunto dall’osservazione della natura. Si lavora con forme geometriche semplici, le quali, accuratamente assemblate, danno vita a delle vere e proprie sculture di cartone.

La Fabbrica di Cartone si rivolge principalmente a bambini e giovani come occasione per mettersi in gioco, come possibilità di confronto e relazione con gli altri attraverso la propria fisicità, ri-scoprendo abilità manuali ed imparando ad ascoltare il battito del proprio cuore che pulsa ritmicamente come un metronomo per il musicista.

Il Laboratorio offre la possibilità di riappropriarsi della libera e vivace espressività, con il supporto di un team di esperti e di creare una nuova modalità di “fare educazione”. Utilizzando le diverse professionalità, competenze e i differenti linguaggi pedagogici, l’obiettivo e quello di ampliare l’offerta formativa dei ragazzi e favorire la crescita cognitiva ed affettiva del singolo e del gruppo.

Il materiale scelto per il laboratorio è esclusivamente la carta in tutte le sue forme: carta, cartone, carta da imballaggio, di giornale, carta-stoffa ecc..